2.9.07

I miei polizieschi/noir preferiti

Ho deciso di stillare una serie di liste definitive sui miei film preferiti, per genere, come dico io. Comincio con poliziesco/noir.

1)












di Michael Mann.


Perché: il noir come genere "Moderno", stilizzato, "futurista", "anomalo", allegorico. Potente e propenso alla perfezione, il film di Mann è una corsa contro il tempo che pompa davvero adrenalina...



Scena cloue: difficile scegliere. Probabilmente, l'apparizione fantasmagorica del coyote davanti al taxi, sulle note di "Shadow on the Sun" degli Audioslave.

2)











Di Martin Scorsese

Perché: è il gangster-movie di Scorsese legato all'action-movie: pessimismo, allegoria e ironia macabra perfettamente bilanciati; sceneggiatura divina, regia e montaggio fantastici. Colonna sonora fantastica. Non ho visto molti film di Martin Scorsese, ma questo noir è fenomenale a prescindere.


Scena cloue: La scena dell'ascensore, alla fine... ma anche qui, la scelta mi è difficile. Tanti i momenti memorabili.

3)










di Michael Mann.


Perché: è il poliziesco anni '70 spostato avanti di due decenni, sia ideologicamente, sia tecnicamente. I toni sono quelli della tragedia (e questo fa molto "noir d'autore"), la tecnica è quella di un profeta di nome Mann: grandi riprese, eccellente fotografia. Attori mostruosi.
Scena cloue: il confronto fra De Niro e Pacino al ristorante sull'autostrada, e tutta la sparatoria alla banca... puro far west...

4)










Di Johnatan Demme


Perché: sì, lo so. "Il Silenzio degli Innocenti" è un horror/thriller. Ma la battaglia che Clarice combatte contro Buffalo Bill e contro il dottor Lecter, è soprattutto una sfida contro le sue paure. E' la storia di una detective alle prese con il Male fatto persona. Per me è noir...

La scena clue: gli incontri con Lecter al manicomio, la fuga di Hannibaldalla prigione , lo scontro finale al buio.

5)












di Quentin Tarantino
Perché: perché è pop, ragazzi... è scatenato, irriverente, macabro, tremendamente divertente. E destruttura (prendendolo in giro) un intero genere filmico. Bello anche "Le Iene".

Scena cloue: il twist fra Travolta e la Thurmann... ma è solo una delle tante.


6)











Di Clint Eastwood


Perché: molti lo associano (non a torto) a un dramma. E' vero, è più dramma che noir, ma è bella l'atmosfera dei sobborghi di Boston, che fa molto "crime story". E poi c'è da dire che è uno dei film in cui la polizia è rappresentata meglio... non so perché, ma l'indagine poliziesca, in questo film, mi piace.
Clue: che domande! Sean Penn che sbraita, trattenuto, davanti all'entrata del parco!
7)










Di Bryan Singer
Perché: una sceneggiatura assolutamente formidabile. Solo per questo (e, credetemi, non è poco se si sta parlando de "I soliti sospetti"). Ottimo anche il cast.

Scena clue: il finale...

8)









di David Fintcher
Perché: poliziesco crudo e violento, le cui atmosfere e scenari ricordano tanto quelli descritti da Ellroy nei suoi romanzi. Un film assolutamente sconvolgente, una spanna sopra ogni imitazione modaiola: per "Seven" si può piangere.

Scena clue: il finale, anche qui...




9)










Di Sir Alfred Hitchcock

Perché: è il rappresentante più illustre del thriller di Hitch. Nel film, la normalità quotidiana cela un mondo oscuro e spaventoso... e la suspance prende a galoppare...

Scena cloue: la doccia.

10)







DI Shawn Ryan


Perché: perché è la serie poliziesca più tosta e più intelligente di sempre... vade retro a moralismi facili o a eroi tutto "muscoli e niente sentimenti": fate largo a Vic Mackey!

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