21.7.06

Kayak

Con l'arrivo della bella stagione, ho finalmente potuto dedicare del tempo al mio sport "all'aria aperta": molti vanno in bicicletta, motorino o cavallo, io vado in kayak sul mio bel laghetto blu.

Per chi non lo sapesse, il kayak è una canoa "chiusa", dotata di un'apertura al centro per il conducente. A differenza della classica canoa indiana (detta, in gergo, "canadese"), durante la navigazione rimane aderente alla superficie dell'acqua, mentre l'altra ha la tendenza a "impennarsi" sulla poppa. Il kayak è utilizzato dagli eschimesi per spostarsi nelle spaccatura sul "pak" in artico. Solo che loro lo utilizzano in legno, il mio è in resina... caspita, c'è una bella differenza!


Ho cominciato a fare canottaggio l'anno scorso, ed ho comprato una canoa malridotta che ho rimesso in sesto assieme a mio padre e a Massimo, un amico di famiglia.

Inutile dire che adoro questo sport, è molto rilassante a allo stesso tempo carico di emozioni. Il mio modello di canoa è molto adatto per spostarsi costa-costa, ma ne esistono modelli diversi a seconda dell'uso: possono essere usati in acque "normali" (di lago o di mare), oppure per fare rafting lungo i fiumi in piena (roba che io non farò mai!). Quando il lago è calmo (e magari tira poco vento, giusto per rinfrescarsi) non c'è niente di meglio di quattro "pagagliate" lungo la riva... una sensazione veramente molto bella, anche se faticosa.